Musicoterapia
Se la musica è l’arte di armonizzare i suoni, allora la musicoterapia dovrebbe essere definita come l’arte di armonizzare i silenzi, al fine di favorire la comunicazione
Rolando Benenzon
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Definizione
La Musicoterapia è una disciplina scientifica che si colloca a pieno titolo all’interno delle Arti Terapie e Terapie Espressive, delle quali l’OMS afferma: «le Arti Terapie promuovono la salute della persona e della comunità attraverso l’interazione espressivo-creativa»; in particolare la Musicoterapia mira a favorire il benessere e il miglioramento della qualità della vita delle persone attraverso l’impiego di materiale di tipo sonoro-musicale (Navone, 2019).
Una definizione riconosciuta dalla comunità internazionale è la seguente:
La Musicoterapia è l’utilizzo professionale della musica e dei suoi elementi nel contesto medico, educativo e quotidiano con individui, gruppi, famiglie o comunità che cercano di ottimizzare la qualità della vita e di migliorare la salute e il benessere fisico, sociale, comunicativo, emozionale, intellettuale e spirituale.
World Federation of Music Therapy – 2011
La Musicoterapia
La musicoterapia opera in ambito preventivo, terapeutico e riabilitativo, secondo metodologie e tecniche che fanno riferimento a teorie psicologiche di base. Queste teorie stanno a fondamento dei modelli musicoterapici elaborati al fine di guidare l’operato del terapeuta.

Ma funziona la Musicoterapia?
La Musicoterapia è supportata da evidenze scientifiche afferenti a diversi ambiti disciplinari (psicologia, neuroscienze, scienze dell’educazione) e per essere efficace deve:
essere svolta da professionisti qualificati
formatisi presso istituzioni riconosciute e/o aderenti a protocolli di formazione chiari ed espliciti (ne è un esempio il protocollo promosso da CONFIAM Confederazione Italiana Associazioni e Scuole di Musicoterapia) ed in base alle indicazioni della norma UNI 11592 inerente le figure professionali operanti nel campo delle Arti Terapie;
essere in grado di porsi obiettivi
generali e specifici di tipo preventivo, terapeutico o riabilitativo, esplicitati nel progetto condiviso con il paziente e/o la famiglia
essere disponibile ad un monitoraggio e valutazione
continua di quanto sta accadendo lungo il percorso musicoterapico;
essere in linea e complementare agli altri interventi
mossi da professionisti che hanno in carico il paziente (psicologo, psichiatra, neuropsichiatra infantile, logopedista, psicomotricista ecc.).
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